Era il 28 marzo, riunione generale per presentare questo progetto. Appena si sono presentati Igor Damilano e Cinzia Lacalamita ho subito pensato che sarà un progetto molto semplice, dove non facciamo tanto, prendiamo ore gratuite e perdiamo ore di scuola. Mi sbagliavo. La prima lezione Cinzia si è fatta rispettare mentre Igor sembrava quello più calmo e volenteroso di divertirsi insieme a noi. Mi sbagliavo nuovamente. Anche Igor comincia a “dettare legge” e molti di noi cominciano a pentirsi di aver scelto questo progetto. Io invece ero contento, in fin dei conti dovevamo fare da Ufficio Stampa quindi un po’ di disciplina e di sfuriate a fin di bene servivano e saranno servite sempre. Le lezioni proseguono e nessuno ha più dubbi su questo progetto…tutti sono convinti che sarà bellissimo. Cinzia e Igor sono una coppia perfetta, si completano, quando uno abbassa i toni l’altro li alza per tenerci concentrati. Hanno troppa alchimia… scopro che sono fidanzati. Ora si spiega tutto. Cominciano a darci lezioni su come relazionarci con le persone, come comportarci nelle varie situazioni, del resto siamo un gruppo di comunicazione. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che ci hanno dato insegnamenti di vita, molti di più rispetto a quelli tecnici. La cosa più importante è che ci hanno trattato da adulti, cosa che a scuola non accade molto spesso. I mesi passano, le lezioni si fanno sempre più intense e più specifiche. Si comincia a fare sul serio ma allo stesso tempo il legame con i nostri tutor, che non ho mai pensato fossero così, migliora, diventano quasi amici anche se hanno il triplo dei nostri anni (senza offesa ovviamente). Manca sempre meno all’inizio degli assoluti, comincio a pensare se sono pronto per questa manifestazione. I complimenti di Cinzia mi hanno aiutato, la simpatia di Igor pure, però ho il presentimento di aver creato troppo “hype”. Ma sono veramente pronto per intervistare queste persone di spicco? Iniziano gli assoluti. Il primo giorno arrivo solo il pomeriggio, colpa della scarsa organizzazione dei professori, ma mi vengono subito affidate due interviste molto importanti: al delegato provinciale del CONI e al sindaco di Gorizia. Parto titubante ma mi ricordo degli insegnamenti e comincio a gestire le due interviste come voglio. Felicissimo. Le interviste dei giorni successivi vengono sempre meglio, Cinzia e Igor cominciano a chiamarmi per fare le interviste più importanti. Soddisfazioni che non potete immaginare. Poi arriva venerdì, giorno in cui devo intervistare Bebe Vio. Lo scopro il giorno stesso ma sono felice. Ho intervistato anche quattro persone contemporaneamente posso fare senza problemi un’intervista a una ragazza che si è fatta un selfie con Obama. La mattina la passo a pensare che domande farle, ho due minuti di intervista e devo farle domande particolari, non le solite che fanno tutti. Dopo un giorno di attesa finalmente ci concede pochi minuti. Non siamo soli. C’è anche un giornalista “simpaticone”, con l’aria da  re della stampa. Comincia l’intervista a Bebe Vio non lasciandoci tempo per fare domande. Dopo un giorno intero che la seguo, aspettando il momento giusto per fare le mie due domande arriva “sto qui” e pensa di fregarmi l’intervista? Povero illuso. Non ha capito nulla. Aspetto che Bebe Vio finisca di rispondere alle sue domande banali e prendo in mano la situazione. Non fa più domande. Rimane solo ad ascoltare. Penso di essere stato arrogante e aver esagerato, ma incrocio gli sguardi di Igor e Cinzia…sono felici. Appena finito l’intervista mi fanno i complimenti. Il resto può solo accompagnare. Da questa esperienza traggo molte cose belle. Ma soprattutto desidero che questa non sia solo un’esperienza, ma un progetto da continuare anche in futuro per ogni evento a Gorizia. Però a una sola condizione…che ci siano loro. Nessuno potrà superarli. Neanche se venisse Fabio Caressa o Pierluigi Pardo. Grazie di tutto.

Alessandro Vescini

3A – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”