DZENAN MESKOVIC: l’esperienza alternanza scuola-lavoro

Alternanza Scuola-Lavoro. ASL il suo acronimo. Non è una delle tante aziende ospedaliere presenti sul territorio italiano, è uno dei punti salienti di una riforma della scuola voluta dal Governo (attenzione! Qui sta la differenza: UNA delle TANTE riforme della scuola).

All’inizio, ero scettico. Si presentava come un’esperienza che nulla aveva a che fare con il “lavoro” perché in programma c’erano solo corsi frontali sulla sicurezza o conferenze sui temi più disparati. Ad un certo punto mi è venuto il dubbio che qualsiasi attività scolastica fosse finalizzata al raggiungimento delle tanto agognate 200 ore, previste nei Licei.

Ho visto uno spiraglio di luce in attività come le Giornate FAI o nel volontariato con la Protezione Civile. Soprattutto con quest’ultima mi sono ricreduto sull’ASL: il problema è che i miei compagni non avevano aderito a queste iniziative (c’è da dire che alcune sono a numero chiuso) e per questo motivo erano ancora molto titubanti.

Quando invece è arrivata la proposta di creare una redazione (o ufficio stampa che dir si voglia) per i Campionati Assoluti di scherma 2017, all’interno della mia classe ci sono state diverse adesioni. 8 per la precisione, tra cui anche io. Devo dire che alla luce del lavoro svolto (tra formazione e lavoro “vero”) le nostre lamentele sull’ASL sono scomparse.

Credo sia stato il miglior progetto di questo anno scolastico arrivato nelle mani della Dirigente del Polo Liceale. Dopo averlo scoperto a marzo, abbiamo frequentato (a seconda dell’indirizzo scelto) un corso di comunicazione o uno di grafica. Io ho scelto il primo e non me ne sono pentito nemmeno per un secondo. Dalle lezioni di scrittura emozionale a quelle di deontologia professionale, Igor Damilano e Cinzia Lacalamita, i nostri due tutor si sono dimostrati due grandi maestri.

Le lezioni si sono susseguite a cadenza regolare e questo ha permesso anche di organizzarci anche con lo studio perché si sa, gli ultimi mesi di scuola sono sempre densi di verifiche e interrogazioni. La “sala del Caminetto” della sede dell’UGG era diventata ormai un punto di ritrovo, per confrontarsi e imparare cose nuove.

La prova del nove sono stati questi quattro giorni (dal 7 al 10 giugno) di “vero” lavoro. L’esperienza come responsabile del desk è stata stressante, ma piena di soddisfazioni. Pubblicare in tempo reale centinaia di articoli ci ha fatto balzare agli occhi di tutti qui alla Fiera, tanto da ricevere i complimenti da Bebe Vio, schermitrice paraolimpica, oro olimpico a Rio 2016. Sono fiero di tutta la squadra, in questi giorni abbiamo lavorato benissimo. Un ringraziamento enorme a Igor e Cinzia, i nostri “mental coach”, anche per avermi dato fiducia e per avermi dato a disposizione il desk unito alle loro conoscenze e a tutta la squadra.

Spero che questo tipo di progetto venga proposto anche ai ragazzi dei licei milanesi, in occasione dei Campionati Assoluti di scherma 2018 in programma nel capoluogo lombardo, per dare una vera iniezione di fiducia per i giovani italiani. Questa esperienza può veramente far capire che cos’è il lavoro perché in Italia c’è; c’è solo bisogno di impegnarsi.

Milanesi, un appello: il prossimo anno, invitateci!

Dzenan Meskovic

3B – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

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