FRANCESCA SANTI: l’esperienza alternanza scuola-lavoro

Questo progetto di Alternanza scuola-lavoro, in collaborazione con l’UGG, non era nei miei piani, è successo tutto per caso, anzi ritengo fosse destino che io partecipassi all’evento. La mia classe se pur fosse tra le classi proposte a partecipare, non poteva poiché le giornate degli Assoluti sarebbero coincisi con la gita didattica di quattro giorni,io siccome non ho aderito alla gita, potevo e ho potuto partecipare; è stata una delle scelte migliori della mia vita fino ad ora, spero la mia vita possa essere duratura e di fare altre scelte altrettanto belle.

Tutto è iniziato il 24 marzo, ero abbastanza curiosa, ma non avevo grandi aspettative a dire il vero, perchè pensavo fosse uno dei tanti progetti che si facevano e che a volte risultavano noiosi, ma fortunatamente così non è stato. Non mi sono fatta ingannare dalle apparenze, come invece spesso succede ai ragazzi della mia età e posso dire che consiglierei a tutti questo tipo di esperienza, perché ti arricchisce sotto tutti i punti di vista.

Inizialmente,il corso non mi entusiasmava, e i nostri tutor/insegnanti di comunicazione non mi andavano a genio, non tanto Igor Damilano, che era carismatico e sapeva prenderti, ma Cinzia Lacalamita con la quale ho avuto un piccolo dissapore, perché penso che abbiamo entrambe caratteri forti ma contrastanti, però se potessi tornare indietro, non cambierei nulla, perché anche le discussioni e i momenti di disaccordo possono essere costruttivi e di insegnamento per un futuro.

Dopo le prime lezioni, il nostro percorso stava prendendo forma e ne apprezzavo i contenuti, ho imparato molto a livello umano. Grazie a Cinzia ho potuto imparare che non tutto può essere come vogliamo, dobbiamo accettarlo e fare qualcosa per renderlo migliore con tutti i mezzi a nostra disposizione perché nulla è IMPOSSIBILE. Igor invece mi ha insegnato che non bisogna aver paura,non bisogna essere in imbarazzo perché le paranoie che ci facciamo noi nel conoscere o nel parlare con qualcuno, le fanno tutti e dobbiamo essere aperti e tranquilli perché è il modo migliore per affrontare le novità.

Avevo preso gusto ad andare alle lezioni, erano piacevoli e mi piaceva stare in compagnia del gruppo, all’inizio eravamo ognuno per conto proprio e parlavamo solo con chi conoscevamo, ma piano piano ci siamo conosciuti un po’ meglio. Io personalmente mi sono affezionata a molti e ci terrei tanto a mantenere i contatti. Penso che oggi 10 giungo siamo diventati una specie di piccola grande famiglia, perché n queste giornate degli Assoluti ci siamo rivelati un vero team, ci siamo sostenuti e protetti a vicenda, sempre disponibili e collaborativi, avevano un senso di gruppo veramente forte.

Dopo due mesi di preparazione, il grande giorno di inizio degli Assoluti, era arrivato, noi tutti eravamo emozionati e agitati però siamo stati bravi comunque grazie alla nostra preparazione ed anche Igor e Cinzia ci trasmettevano sicurezza, erano pronti a recuperarci in caso di necessità. Io in particolarmente mi sentivo una specie di bambina in un negozio di caramelle,era tutto nuovo e non vedevo l’ora di mettermi al lavoro e di mettermi in gioco.

Vedere tutti questi atleti dal vivo e vedere comunque come si comportavano prima e dopo un incontro, intervistarli e chiedergli come si sentissero e le loro impressioni. Il fatto di essere parte integrante di un evento così importante, ti dà un senso di responsabilità e di impegno non da poco.

Ormai alla conclusione di questa bellissima esperienza, spero possa essere solo la prima di una lunga serie, perché mi ha regalato tante emozioni e sono soddisfatta dei risultati ottenuti e degli obbiettivi raggiunti.

Un’ultima cosa, non per questo meno importante, che vorrei sottolineare, è che Cinzia e Igor hanno avuto fiducia in noi,ci hanno trattati da pari e non da bambini, questo deve essere valorizzato perché non tutti l’avrebbero fatto.
Quindi grazie mille Cinzia ed Igor per aver creduto in tutti noi.

Francesca Santi

4C Liceo Scientifico- Duca degli Abruzzi.

 

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