Siamo arrivati all’ultimo giorno degli Assoluti di scherma 2017, evento che ci ha dato la possibilità di crescere come gruppo e come persone. All’inizio di questa esperienza eravamo tutti insicuri, non sapevamo cosa aspettarci, provavamo imbarazzo anche solo ad urlare il nostro nome, mentre ora lavoriamo come una vera redazione.

Se penso a questo progetto di alternanza scuola lavoro sono convinta che sia il migliore che ci abbiano mai proposto, perché non solo mi ha dato la possibilità di confrontarmi con il duro mondo del giornalismo, ma anche di conoscere gente nuova. Credo che l’unità, la forza di questa incredibile redazione si sia vista nel momento di “scendere in campo”, in quanto ognuno si è calato nel suo ruolo e nel suo compito, svolgendolo al meglio. E questo è stato possibile soprattutto grazie a Cinzia e Igor, che durante ogni giornata di corso per prepararci a questo evento ci hanno spiegato tutto quello che c’era da sapere sul giornalismo, ci hanno fatto superare molte paure e timori, e hanno saputo ascoltarci e metterci alla prova. Il primo giorno che sono andata al corso sono arrivata con la convinzione che sarebbe stato il solito progetto noioso…mi sono dovuta ricredere.

Quando ho deciso di partecipare a questo progetto non avrei mai immaginato di sentirmi triste al pensiero che tutto ciò stia per finire, perché credo che nel gruppo si sia creata una magnifica simbiosi, ed è raro che questo accada. Spesso dicono che tra noi giovani c’è competizione, che i ragazzi di oggi non hanno voglia di fare niente, che siamo degli scansafatiche. Nulla di più falso…basta darci la possibilità di fare qualcosa di nuovo. Come in questo caso…ci hanno istruiti per comportarci da veri giornalisti e noi abbiamo imparato. Abbiamo fatto interviste su interviste, articoli su articoli, raggiungendo numeri che i veri giornali possono solo immaginare. In quattro giorni di Assoluti abbiamo inserito nel sito dell’UGG la bellezza di più di 170 articoli. Inizialmente è stato un po’ difficile, facevamo fatica a tenere il ritmo con l’enormità del lavoro che avevamo da svolgere, ma una volta capito come funzionava tutto è diventato più piacevole.

 Sono stati quattro giorni intensi, iniziavo a lavorare alle 8.00 del mattino e finivo alle 19.00 di sera, tornavo a casa stanca morta, eppure ero felice. Felice di aver visto crescere questo gruppo, felice di aver conosciuto gente nuova, felice di essermi messa in gioco e di aver partecipato a questo evento. Non posso fare critiche su questo progetto, perché sarebbero false e ipocrite. Posso solo ringraziare la scuola per averci dato questa possibilità, Igor e Cinzia per averci insegnato ad essere dei VERI giornalisti, e tutti i ragazzi della redazione per avermi fatto sentire a casa. Grazie di tutto!

Giada Rossi

 4A – Liceo Classico “Dante Alighieri”