Granbassi: i Tricolori grande passerella per la nostra scherma

Al via i Campionati italiani ospitati alla Fiera di Gorizia «In un clima simile può scapparci una bella sorpresa»

TRIESTE. «Saranno dei campionati all’insegna dell’eccellenza, so bene cosa significa una vetrina simile per ogni schermidore, di rango o emergente».
Non ha dubbi Margherita Granbassi, la triestina già campionessa del mondo di fioretto e due volte sul podio di bronzo alle Olimpiadi di Pechino, nel presentare i campionati italiani assoluti di scherma, olimpica e paralimpica, in programma a Gorizia da oggi e sino a sabato.

Il Tricolore rievoca ricordi piuttosto intensi nella memoria della campionessa triestina, giunta all’ultimo appuntamento della sua luminosa carriera proprio in una competizione simile: era il 2013 e il teatro era Trieste. «Ricordi particolari, è vero – ha ribadito Margherita Granbassi -, ero contenta di poter “tirare” finalmente nella mia città ma all’epoca ero alle prese con la fase di recupero in seguito all’infortunio che poi mi ha costretto a chiudere del tutto la carriera. Non ci penso più di tanto, anzi, sono contenta che il campionato italiano sia tornato nella mia regione, questo si».

Sulle pedane goriziane approderanno nomi storici della scherma italiana e internazionale, atleti come De Francisca, Arrigo e la stessa Bebe Vio, stella della scena paralimpica e personaggio mediatico, senza contare il possibile arrivo anche di Valentina Vezzali in veste di ospite d’onore della manifestazione: «In questo sport le eccellenze non mancano, la nostra scuola resta all’avanguardia – spiega Margherita Granbassi dalla sua residenza di Roma, impegnata in veste di mamma a tempo pieno -: io sono ancora in contatto con alcuni azzurri, sia pur anche solo a livello di social, e percepisco l’importanza di un appuntamento del genere. Il motivo è semplice – spiega l’olimpica -: sono in realtà poche le occasioni per tirare tra noi, il più delle volte si gareggia in squadra o in veste individuale in campo internazionale. Qui inoltre i più giovani possono cimentarsi con i veterani e guadagnare così una buona vetrina. Ecco perchè non si snobba mai un campionato italiano, conta in fase di esperienza e ai fini del ranking».

Difficile quindi una chiave di pronostico, anche per una veterana come la Granbassi: «I pronostici sono aperti, magari può scapparci una bella sorpresa in un clima simile – sottolinea la triestina -. Seguo sempre Aldo (Montano) e le nuove leve del fioretto ma vedo come sempre in prima linea la fiorettista Arrigo, atleta che tra l’altro in questi anni ha saputo perfezionarsi anche con la sciabola, con cui ha conquistato scenari internazionali. Sono curiosa di vedere se a Gorizia si cimenterà anche in questa specialità, cosa che fece all’epoca a Trieste, magari per puro divertimento…»

Resta un interrogativo, quanto manca veramente la scherma a Margherita Granbassi? «Confesso che di recente non ho resistito e mi sono concessa una esibizione al PalaForum di Milano – afferma fiera la campionessa del mondo di fioretto a Torino nel 2006 – dove ho affrontato una giovanissima, Carlotta Ferrari. Mi sono sentita bene in pedana, trovando anche delle cose niente male. Certo, poi ero indolenzita per settimane, ma non importa. La scherma mi manca di più quando sono spettatrice, devo ammetterlo – conclude – quando sono costretta a guardarla dagli spalti o da un televisore da semplice tifosa, cosa del resto farò seguendo l’evento di Gorizia, sono certa che si tratterà di un campionato di grande qualità. La scuola italiana non si smentisce mai in questo campo».
di Francesco Cardella 
07 giugno 2017
FONTE: Il Piccolo Gorizia

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