ILARIA IURILLI: l’esperienza alternanza scuola-lavoro

Gorizia, 10 giugno 2017

Devo ammettere di essere entrata in questo progetto un po’ per caso e senza sapere di cosa si trattasse, ma il più delle volte funziona così con l’alternanza scuola-lavoro. Sicuramente è stato molto impegnativo affrontare gli incontri pomeridiani, per via della loro lunga durata, e a mio parere le ore si sarebbero potute gestire meglio, facendone alcune in mattinata, considerando che molti ragazzi che vi partecipano abitano fuori città.

Per quanto riguarda l’esperienza in sé, devo dire di sentirmi senz’altro arricchita, non solo di nozioni teoriche sul come funziona una redazione o come si scrive un giornale, ma soprattutto al livello umano; grazie a Igor Damilano  e Cinzia Lacalamita, che hanno avuto il coraggio di affrontare tematiche così delicate, come la diversità sociale con ragazzi della nostra età, abbiamo imparato a non aver timore, né di noi stessi e delle nostre imperfezioni, né degli altri e dei loro giudizi; abbiamo acquisito un po’ del loro coraggio per farci sentire e per emergere in un mondo dove gli adulti a volte ritengono la nostra parola meno rilevante della loro.

Abbiamo anche compreso l’importanza della comunicazione, che ha come fondamento l’essere sempre se stessi senza preoccupazioni. Inoltre questo percorso mi ha dato la possibilità di valutare più concretamente il mio futuro lavorativo, riconoscendo le qualità a mio favore che potrò sfruttare una volta entrata nel mondo del lavoro.

Dal punto di vista della scherma, invece, ritengo che essa sia una disciplina molto formativa e affascinante, ma forse sono un po’ di parte perché l’ho praticata per molti anni.

Infine penso si potrebbero ricavare moltissimi altri progetti prendendo ad esempio questo, e spero che ciò avvenga; credo anche che i corsi di Igor e Cinzia possano davvero aiutare i ragazzi delle superiori a vincere quelle futili paure che spesso limitano le loro opportunità; perciò sicuramente li consiglierei a chiunque avesse la voglia di mettersi in gioco e si sentisse pronto ad affrontare le proprie debolezze.

Ilaria Iurilli

4AL – Liceo Classico “Dante Alighieri

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