Intervista a Emanuele Lambertini

Intervista a Emanuele Lambertini, dichiarato dalla Federazione Italiana Scherma, atleta di interesse nazionale. In pochi anni ha già avuto vari esordi e soddisfazioni in gare internazionali di livello assoluto. Essendo uno degli atleti più giovani (poiché la scherma giovanile paralimpica non è ancora molto sviluppata), tira esclusivamente con atleti molto più grandi di lui. Ma ciò non lo ha mai scoraggiato anzi: si è già rivelato essere una promessa per la scherma Italiana paraolimpica.

 

Minin: «Come si trova a Gorizia?»

Lambertini: «Qua a Gorizia in questi giorni stiamo facendo i campionati italiani assoluti; oggi spada e domani di fioretto. Mi sono allenato molto durante quest’anno per poter arrivare qua pronto il più possibile visto che l’anno scorso avevo già vinto i titoli di spada ma non quello di fioretto; quindi quest’anno ambisco a prendere entrambi.»

Minin: «Hai qualche altro obiettivo in carriera?»

Lambertini: «Il mio prossimo obiettivo più importante sono i mondiali a fine novembre a Roma quelli sono il mio obiettivo più grande per adesso e nonostante questo nel mezzo ci sono varie coppe del mondo da fare, ma il mio sogno nel cassetto è poter partecipare ai giochi paralimpici di Tokio e magari anche prendere una medaglia.»

 Minin: «Hai qualche idolo?»

Lambertini: «Fino a qualche tempo fa no, però poi col tempo, ho cominciato ad ammirare Daniele Garozzo, che è il ragazzo del fioretto maschile che ha vinto l’oro a Rio, da lì ho cominciato quindi a prenderlo come esempio.»

Minin: «Ricordi una vittoria importante in particolare? Magari la più bella…»

Lambertini: «Si ce ne sono varie, allora, la più bella è stata tre anni fa ad una coppa del mondo quando alla prima diretta mi sono scontrato col numero uno dal ranking, che era uno fortissimo, nessuno si aspettava che vincessi e invece l’ho battuto 15-14 e questa è stata quindi una vittoria che mi ha permesso di entrare veramente nel giro. Perché se prima mi vedevano tutti come il piccolino, quello da non considerare visto che avevo solo 14 anni, dopo quella vittoria hanno tutti cominciato a guardarmi in modo diverso, quindi è stata una grande conquista.

Un’altra grande conquista è stata all’ultima coppa del mondo aver preso l’oro nella gara a squadre di fioretto quella è stata davvero una bella medaglia.»

Minin: «Hai mai pensato di arrenderti e mollare la scherma?»

Lambertini: «Sinceramente no non ci ho mai pensato, anche perché la scherma mi ha sempre dato tanto, mi dà un sacco di emozioni e quasi io vivo per la scherma e perciò no, questo pensiero non mi è mai girato per la testa e penso che non mi girerà mai perché la scherma mi dà ogni giorno un sacco di emozioni e mi dà uno scopo quindi no, io non mollerò mai scherma, sicuramente.»

Minin: «So che frequenti il liceo scientifico: come riesci ad incastrare lo studio con gli impegni sportivi?»

Lambertini: «Allora all’inizio ho fatto un po’ di fatica, poi dopo, visto che comunque la scherma mi piace è la mia passione e quando hai una passione fai di tutto per continuare a coltivarla. Perciò ho cominciato a regolare gli orari di scherma con lo studio e ormai sono tre anni che faccio così e mi sono abituato a combinare bene le due cose. Non ho mai avuto grandi problemi a scuola e non sono mai stato rimandato. Posso dire di essere stato bravo dai.»

Minin: «Mi hanno detto di farti questa domanda: Quanto trombi a settimana?»

 Lambertini: «Quanto trombo a settimana? Ahahahah. Allora adesso che non sono più fidanzato un po’ meno; poi prima quand’ero fidanzato abbastanza alla settimana. Poi adesso sto cercando di recuperare»

 

Andrea Minin

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Francesca Kenda – 4A Liceo Classico “Dante Alighieri”

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