La punta di diamante della nazionale italiana nella sciabola maschile, Enrico Berrè, nella terza giornata di Assoluti si riconferma per la terza volta campione nella sciabola individuale maschile.

 

VISINTIN: “Per iniziare, complimenti per la vittoria; cosa si prova ad essere campione italiano di scherma?”

BERRE’: “Bello, bello, è il terzo titolo che vinco negli ultimi quattro anni, sono molto contento perché è sempre un piacere laurearsi campione italiano soprattutto dopo l’ultima gara che avevo fatto di Coppa del Mondo che era andata male, avevo espresso una brutta scherma, un po’ contratta, avevo fatto un leggero passo indietro invece questo è un titolo che dà fiducia, perché tra due giorni partirò per il campionato europeo  quindi un’iniezione di fiducia era fondamentale, sono molto, molto contento.”

VISINTIN: “Era Samele l’avversario più temuto?”

BERRE’: “Diciamo che una volta arrivato in semifinale, Samele, Curatoli, i ragazzi della nazionale sono tutti ostici, bisogna essere freddi, lucidi perché sono comunque ragazzi con cui faccio parte della stessa squadra, amici: ci frequentiamo anche fuori dalla pedana, il che non è mai semplice; è stato un bellissimo assalto di finale, sono molto contento per averlo portato a casa, complimenti per Gigi che ha fatto una gran finale.”

VISINTIN: “La finale era molto punto a punto: hai mai avuto la sensazione di poterla perdere?”

BERRE’: “No, io credo che non sia mai giusto pensare al fatto che tu possa perdere una competizione, l’importante è rimanere sempre concentrati sull’obbiettivo, che è la vittoria, quindi la mira sta la. Poi ci possono essere dei passaggi a vuoto, dei problemi, tutto quanto ma è superabile se uno lavora con la testa e con la voglia di vincere.”

VISINTIN: “Adesso festeggerai la vittoria o inizierai a pensare all’Europeo?”

BERRE’: “Purtroppo in mezzo c’è un altro impegno, domani abbiamo il campionato italiano a squadre, quindi oggi i festeggiamenti meritati me li prendo tutti, domani gara a squadre, un giorno di riposo e si parte. Testa all’Europeo perché è una delle gare più importanti dopo il Mondiale, quindi non vogliamo sbagliare e siamo caldi.”

VISINTIN: “Qual è il traguardo che ambisci in carriera?”

BERRE’: “L’Olimpiade, l’Olimpiade; mi sono fatto scappare una, quella di Rio dell’anno scorso, non voglio commettere di nuovo lo stesso errore a Tokyo, lo voglio, ci devo essere, e possibilmente tornare con una medaglia al collo.”

 

Mattia Visintin

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Laura Agostini – 4A Liceo Classico “Dante Alighieri”