Joelle Piccinino, presidentessa del comitato organizzativo degli assoluti di Milano 2018, ha rilasciato un’intervista in occasione del passaggio di testimone della bandiera della Federscherma.

 

Ha già qualche innovazione rispetto a questi assoluti di Gorizia?

Noi sicuramente abbiamo controllato e appreso molte cose, copieremo molte idee che ci sono piaciute molto, come lo sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro che ci sembra un’idea geniale. Anche il bando che è stato indetto tra le scuole per la realizzazione del logo, quindi sicuramente è un’altra idea che copieremo. Per quanto riguarda invece la location voi avete degli spazi eccellenti e molto ampi. Noi non so se a Milano avremo degli spazi del genere perché purtroppo ci sono delle carenze di impianti sportivi, quindi dovremo forzatamente usufruire di infrastrutture non destinate specificamente allo sport e il costo è abbastanza alto. Avremo quindi uno spazio un po’ più ristretto che cercheremo di allestire al meglio per ospitare questi campionati assoluti che non si tengono a Milano dal 1977.

Secondo lei è più conveniente fare gli assoluti in una città più piccola rispetto a una grande città?

Nelle città più piccole si riescono ad avere spazi più ampi a prezzi inferiori. Nelle città come Milano, capitale della moda e del design, tutti gli spazi normalmente vengono affittati da queste grandi realtà, quindi è più difficile organizzare una manifestazione di questo tipo però noi siamo dei folli amanti della scherma e ci vogliamo provare sperando di riuscire al meglio. Siamo supportati dal Comune che ci ha sempre supportati in questi anni, abbiamo portato la scherma fuori dai palazzetti cercandola di far conoscere al grande pubblico e ci supporterà anche in questo evento.

 

 

Alessandro Vescini

3A – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Laura Agostini – 4A Liceo Classico “Dante Alighieri”