Intervista a Luca Curatoli

Intervista a Luca Curatoli, schermidore italiano, specialista nella sciabola.

 

Munafò: «Come sta andando la giornata?»

Curatoli: «Ma la giornata è iniziata da molto poco, dopo i gironi e dopo il primo match non sto tirando male, però adesso ovviamente più andiamo avanti più si complica la situazione, speriamo di andare avanti a tirare bene.»

Munafò: «Come si trova con il suo allenatore?»

Curatoli: «Il mio allenatore tra l’altro è anche mio fratello quindi ci troviamo molto bene insieme, sono nato con lui, ho iniziato a fare scherma con lui, quindi c’è un rapporto oltre che da maestro, anche tra fratelli quindi è perfetto.»

Munafò: «Quindi ti sei approcciato a questa disciplina proprio per tuo fratello?»

Curatoli: «Sì un po’ sì, è una cosa di famiglia, anche perché tutti i miei fratelli hanno fatto scherma, uno molto forte, Raffello, ha fatto le Olimpiadi e l’altro invece fa il maestro quindi ero un po’ destinato a fare scherma.»

 Munafò: «Senti la pressione di questa cosa?»

Curatoli: «No, in realtà no, quando ero piccolo un po’, poi crescendo e anche facendo determinati risultati, mi sono distaccato da questa cosa e sono andato per la mia strada.»

Munafò: «Qual è stata l’esperienza più bella di questo sport?»

Curatoli: «Sicuramente è stata nel 2014 vincere il Mondiale individuale Under20 e nel 2015 vincere il Mondiale a squadre assoluti il primo anno che ero entrato in squadra. Anche la settimana scorsa vincere la prima gara di Coppa del Mondo Assoluti individuale. Varie emozioni, regala sempre emozioni questo sport, nel bene e nel male.»

Munafò: «Qual è la cosa che le piace di più quando sta facendo un duello?»

Curatoli: «La cosa più bella è tutto. La preparazione prima di entrare in pedana, la paura di un avversario anche se sai che non è fortissimo, il non sottovalutare mai nessuno. Ci sono un sacco di aspetti belli in questo sport. È uno sport nobile.»

Munafò: «Cosa si aspetta dalla sua carriera futura?»

Curatoli: «Ma io non mi aspetto nulla di particolare, spero solo di continuare così, di continuare a crescere perché ho solo 22 anni e quindi spero di continuare così e migliorare tanto perché ci sono molti aspetti da migliorare. Poi la scherma è uno sport in cui non si smette mai di imparare e di automigliorarsi.»

Munafò: «Vorrebbe continuare nel mondo della scherma o di staccarsi?»

Curatoli: «Oggi non ci penso, non è una cosa a cui penso, però sicuramente in un futuro ci penserò con più concretezza, magari sì, mai dire mai.»

 

Sofia Munafò

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Elisa Piacente – 3A Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

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