Intervista a Marco Fichera dopo la gara – 07.06.2017

Schermidore italiano vincitore di una medaglia d’argento ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016, Fichera è campione degli assoluti di scherma 2017 di Gorizia, categoria spada maschile.

Bizzi: «CHE GARA È STATA?»

Fichera: «Guarda, purtroppo ora il campionato italiano è messo in un momento della stagione un po’ particolare, nel senso che con questo ci prepariamo alle gare europee e mondiali. Per quanto posso aver fatto bene durante la stagione, i mondiali sono i mondiali, è inutile nascondere che sono quelli che segnano se una stagione è andata bene o male. Quindi i campionati italiani, è chiaro, che messi in questo periodo, a cinque giorni dall’europeo, sono stati preparati assolutamente bene, però chiaramente la testa e i programmi di carico non potevano che essere rivolti in primis agli europei e poi ai mondiali.»

Bizzi: «COM’È ANDATA TECNICAMENTE LA GARA DI OGGI?»

Fichera: «Tecnicamente il livello è abbastanza alto in Italia ed è chiaro che poi nel campionato italiano si possono trovare diverse situazioni dei canali che magari si aprono nel tabellone. Non è stato il mio caso, nel senso che ho preso già per gli otto Lorenzo Buzzi, un azzurro che partecipa alle gare di coppa del mondo, dunque un avversario di tutto rispetto. Per vincere le gare bisogna stare bene, è inutile dirlo. Puoi trovare avversari più o meno forti, ma comunque per arrivare in fondo bisogna star bene sotto tutti i punti di vista. Io stavo bene, ero contento di fare la gara ed ero convinto di fare bene, quindi così è perfetto.»

Bizzi: «È STATA UNA FINALE TRA DUE MEDAGLIE D’ARGENTO…»

Fichera: «Sì, l’assalto alla finale sicuramente si gioca su poche stoccate e pochi errori. Chi fa meno errori vince un assalto. A questi livelli è difficile che si facciano tanti errori, quindi chiaramente chi fa meno errori è in vantaggio. Io ho impostato un primo assalto che ritengo essere molto aggressivo e fatto bene, una parte di mezzo della quale non sono contento e la parte finale invece, dove ho ritrovato il mio ritmo e ho portato il punteggio dalla mia.»

Munafò: «PRIMA C’È STATA UNA CONTESTAZIONE, COSA NE PENSA?»

Fichera: «È giusto così, nel senso che è nella disponibilità di ognuno di noi chiedere una moviola. L’ha chiesta su una botta che lui riteneva dubbia e l’arbitro ha dato ragione alla sua decisione.»

Munafò: «PRIMA HA DETTO CHE STAI BENE, CHI TI HA AIUTATO IN QUESTO PERCORSO?»

Fichera: «Ma guarda, io ho il mio staff a Milano che è composto dal maestro Andrea Candiani, due preparatori atletici Andrea Vivian e Andrea Lo Coco e da un metal coach che è il dottor Luigi Mazzone. È uno staff composto da queste persone, che mi hanno aiutato molto durante il percorso. Chiaro che poi dal punto di vista affettivo c’è la mia famiglia e tutti sono indispensabili per questa situazione. Dal punto di vista tecnico, che è quello che alla fine conta, il mio staff mi ha aiutato.»

Munafò: «A CHI DEDICHI LA VITTORIA?»

Fichera: «Le dediche si fanno veramente in momenti importanti, questo è un momento importante. Ci sarebbero due persone a cui dedicarla, quindi preferisco non dedicarla a nessuno, perché è giusto così. È un momento particolare dal punto di vista personale per una persona a me vicina, che non sta passando un momento felice e quindi se devo dedicarla a qualcuno, la dedico a lei, sperando che questa situazione passi e sia più serena.»

Sofia Munafò

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Maria Allegra Marsan – 3C Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

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