Intervista a Matteo Tagliariol, schermidore specializzato nella spada

Santi: «Come dire, abbiamo visto questo bell’incontro. Sei soddisfatto di come si è concluso?»

Tagliariol: «Sì sì, sono soddisfatto, più che del risultato in sé, di come sto tirando. Io ho avuto un po’ di problemi quest’anno, che venivano da un brutto infortunio, creato da un periodo in cui non riuscivo ad esprimermi anche se ero guarito fisicamente, non riuscivo a tirare bene. Quest’anno invece, mi è servito molto, in particolare questa gara, dove sto tirando come voglio. Quest’anno, ti dico la verità, sta andando bene, ma più che altro sono contento perché sto riuscendo a fare quello che voglio, cosa che tempo fa non riuscivo più a fare.»

Santi: «Ha grandi prospettive per questi assoluti?»

Tagliariol: «Io no, sinceramente in gara me la godo, nel senso sono uno che lavora tanto a casa, forse spesso più di quello che sarebbe necessario, proprio per sentirmi sicuro e tranquillo. In gara mi piace giocare, divertirmi. Io ho iniziato a fare scherma a sei anni perché era un divertimento e rimane tutt’ora un divertimento. Infatti nel momento in cui non è stato un divertimento, non sono riuscito a performare.»

Santi: «Che cosa l’ha fatto appassionare a questo sport?»

Tagliariol: «Il gioco, ero un grande appassionato di d’Artagnan e mi piaceva imitarlo quando ero piccolino. Poi mi piace il fatto che ci sia l’avversario, che sia uno sport di combattimento senza contatto fisico se non tramite l’arma. Il bello è proprio che si sente l’avversario, qualcosa che secondo me è innato, come ad esempio, i bambini che giocano a fare la guerra fin da piccoli, prima ancora di giocare a pallone, quindi lo ritengo naturale. Un’altra cosa che mi piace è di potersi confrontare, anche se a volte si perde. Mi piace il confronto, di far fare all’avversario ciò che vuoi, cercar di fare delle belle stoccate, cercare di portare a compimento un proprio discorso personale, io la vedo così.»

Santi: «C’è qualcuno che vorresti incontrare in pedana particolarmente?»

Tagliariol: «Tra i presenti, io in realtà adesso tiro con uno dei più forti al momento, Enrico Garozzo e diciamoci che è un incontro molto particolare, perché io sono stato il più forte per anni e questo ragazzo è un po’ più giovane di me ed è sicuramente uno dei più forti, uno delle nazionali che è stato a queste ultime olimpiadi. Per cui ritengo un avversario di altissimo livello e mi fa piacere potermi confrontare con lui.»

Santi: «Per cui, pensa che le darà del filo da torcere?»

Tagliariol: «Questo è indubbio, poi spesso ci alleniamo insieme per cui sarà un bell’ incontro e sarà un piacere perché lui ha una bella scherma ed anche simile alla mia, quindi apprezzo le scelte tecniche e le scelte fisiche che fa. Comunque vada sarà un assalto divertente.»

 

Francesca Santi

4C- Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Matteo Garizio – 3B Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

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