Intervista a Rossella Gregorio

Rossella Gregorio è una schermitrice italiana specializzata nell’arma della sciabola. Ha vinto la medaglia di bronzo a squadre al campionato europeo di scherma 2013 a Zagabria e quella individuale al campionato di scherma 2014 a Strasburgo; nel 2015 ha vinto una medaglia di bronzo agli europei. Ha collezionato sette titoli italiani e quattordici medaglie in prove di Coppa del Mondo.

MUNAFO’: COSA NE PENSA DELLA GARA CHE HA APPENA SVOLTO?

GREGORIO: In realtà ho iniziato da poco, però sembra organizzata, con degli spazi abbastanza accoglienti per fare un campionato italiano.

MUNAFO’: A GORIZIA COME SI TROVA?

GREGORIO: In realtà io non alloggio a Gorizia e quindi non ho ancora avuto modo di vederla, perché sono arrivata ieri sera. Spero però di poter fare un giro tra stasera e domani.

MUNAFO’: NELLA SUA CARRIERA CHI E’ LA PERSONA CHE L’HA ISPIRATA DI PIU’ E CHE LE E’ STATA PIU’ DI AIUTO?

GREGORIO: In realtà io mi sono avvicinata alla scherma per caso, quindi non avevo un idolo. La scuola napoletana era abbastanza famosa

MUNAFO’: COSA PENSA NEI MOMENTI DI DIFFICOLTA’ DURANTE UNO SCONTRO?

GREGORIO: Nei momenti di difficoltà, a meno che non abbia perso la lucidità, cerco di concentrarmi su me stessa e di pensare a poche cose e fatte nella maniera più semplice possibile, che è l’unico modo per uscire da un momento di difficoltà.

MUNAFO’: COSA SI ASPETTA DALLA SUA CARRIERA SPORTIVA FUTURA?

GREGORIO: Spero di poter partecipare a un’olimpiade. Spero di vincere una medaglia mondiale, che mi manca e di fare gare di alto livello e vincere delle medaglie importanti.

MUNAFO’: QUALE SPORTIVO FAMOSO LE SAREBBE PIACIUTO SFIDARE?

GREGORIO: Anche se io faccio sciabola, mi sarebbe piaciuto tirare contro Valentina Vezzali, per provare la difficoltà che hanno avuto tutte le avversarie di un colosso come lei.

MUNAFO’: COM’E’ IL RAPPORTO CON IL SUO ALLENATORE?

GREGORIO: Amore e odio. Nel senso che ci sono dei momenti in cui è come un fidanzato, perché deve saper gestire momenti di tensione, momenti di felicità, momenti di tristezza e quindi ha un ruolo molto difficile. Però a volte secondo me le persone che si allenano insieme hanno qualcosa in comune e io penso di avere dei punti di incontro molto forti con il mio maestro.

 

Sofia Munafò

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Maria Allegra Marsan – 3C Liceo Scientifico “Dyca degli Abruzzi”

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