Intervista a Stefano Pantano

Il pluripremiato campione di scherma, Stefano Pantano, vincitore di molteplici campionati del mondo, ripercorre alcune fasi della sua carriera, dagli esordi alle vittorie più importanti.

VISINTIN: “Tra i tanti momenti vissuti nella scherma, qual è stata la sua vittoria più indimenticabile?”

PANTANO: “Credo sicuramente il primo titolo mondiale, nel 1989 a Denver con una squadra straordinaria che ha riportato un titolo in Italia che mancava da 31 anni, l’ultimo era stato vinto nel ’58, e ti do anche una chicca, che l’ultimo titolo mondiale nostro che è del ’93 è ancora quello, purtroppo la squadra non l’ha più vinto, quindi siamo ancora i detentori; però guarda, nella carriera di un’atleta ci sono anche vittorie magari di meno valore che però rimangono nel cuore: io per esempio nei miei ricordi più belli ho il mio primo titolo regionale, che può sembrare una sciocchezza, per me sarà sempre importantissimo, era campionato di spada allievi, quindi avevo 13, 14 anni, pensa, ancora lo ricordo con piacere.”

VISINTIN: “Adesso è ancora legato alla scherma?”

PANTANO: “Sono legato alla scherma in diversi modi, perché sono il direttore tecnico delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato, sono il responsabile della sezione scherma, sono il commentatore tecnico della RAI, quindi tutti gli eventi di scherma li commento io insieme a Federico Calcagna, che è il giornalista, da tantissimi anni, dalle Olimpiadi del ’96 di Atlanta, quindi continuo ad intervistarmi di scherma.”

VISINTIN: “Consiglierebbe la scherma ai giovani?”

PANTANO: “Assolutamente, la scherma la consiglierei a tutti perché si può cominciare anche tardi, è uno sport che si può cominciare a qualsiasi età, però per un bambino credo che sia assolutamente l’ideale perché è uno sport che aiuta molto al ragionamento, migliora il carattere, il bambino esuberante riesce a controllarsi meglio, il bambino più timido riesce a tirare fuori il carattere, è uno sport assolutamente straordinario da questo punto di vista, e poi, ogni avversario è diverso dall’altro quindi è molto stimolante da questo punto di vista perché devi sempre trovare la chiave giusta per entrare nella guardia dell’avversario.”

VISINTIN: “Lei quando ha iniziato a fare scherma?”

PANTANO: “Io ho cominciato a 9 anni, credo che l’età giusta sia intorno ai 7-9 anni, per 25 anni ininterrotti ho poi praticato questo sport a livello agonistico, quindi è stato ed è la mia vita.”

VISINTIN: “Cosa l’ha spinta a praticare questo sport?”

PANTANO: “Era una passione di mio padre, che non aveva potuto tirare di scherma perché era uno sport ai suoi tempi assolutamente elitario, quindi riservato ad un certo ceto sociale, praticamente per ricchi, e allora non aveva potuto praticarlo, mi ha trasmesso questa passione, e siccome ero un bambino piuttosto vivace ed esuberante mi ha potuto mandare in una palestra che comunque inculcasse disciplina, rispetto delle regole, sicuramente mi ha aiutato molto”.

 

Mattia Visintin

3C – Liceo Scientifico “Duca deglia Abruzzi”

Photo by Elisa Piacente – 3A Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

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