Intervista ad Alessandra Lucchino – 08.06.2017

Alessandra Lucchino, medaglia d’oro nella sciabola a squadre vinta al campionato mondiale di scherma tenutosi a l’Avana nel 2003

 

Andrea Minin: Come si trova qua a Gorizia?

Alessandra Lucchino: Bene, non male, certo che per una che viene dal sud Italia il viaggio non è stato dei migliori.

Meglio al Sud, no?

No, solo che qua abbiamo trovato pioggia mentre in Calabria vanno già tutti al mare.

Come si trova in questo torneo?

Bene, l’organizzazione è buona, i tempi si rispettano, c’è un ottimo staff, un campionato italiano organizzato molto bene.

Ha qualche altro obbiettivo per la sua carriera?

Sono quasi a fine carriera, nel senso, ho già dato tanto, adesso voglio finire in bellezza e andrò avanti ancora per qualche annetto, però voglio intraprendere la carriera di maestra di scherma

Qual è il ricordo più bello della sua carriera?

Tanti, ho vinto i campionati italiani, la vittoria ai mondiali a squadre, la medaglia di bronzo ai mondiali di individuale, veramente tanti bei ricordi, posso dire che i ricordi più belli sono quelli in cui le gare non sono andate molto bene però davamo dimostrazione dello spirito di gruppo e dello stare bene insieme, sai, fare per così tanti anni scherma e a livelli alti ti fa portare dietro un carrello di esperienze ottimo.

Si ricorda ancora della sua prima vittoria, di come ha cominciato?

Si certo mi ricordo ancora benissimo, anche perché io ho iniziato con il fioretto, andai a fare una gara a Venezia se non mi ricordo male, persi subito e a mezzogiorno iniziò la gara di sciabola e il mio maestro mi disse: “perché non la proviamo?” arrivai in finale. Da quel momento iniziò la mia carriera da sciabolatrice.

Ha qualche persona a cui ha fatto riferimento negli anni della sua carriera sportiva?

Si, il mio idolo anche se non faceva sciabola era Giovanna Trillini, la stimo come atleta, come persona, come maestra, ho sempre preso come esempio lei nello sport, però nei percorsi di vita sportiva sono tante le persone su cui fai affidamento, ti devi appoggiare a qualcuno. Uno di questi è il mio maestro Giuseppe Costanzo

Tra gli atleti c’è qualcuno in particolare a cui si ispira?

Sicuramente Aldo Montano, io ero piccolina lui era già forte poi è diventato ancora più forte, sono cresciuta tra i grandi, Gigi Tarantino, Aldo Montano, Raffaele Caserta.

Ha qualche rito scaramantico?

Sinceramente non sono scaramantica, però prima di ogni incontro bacio sempre il mio anello che mi ricorda mio padre, l’ho perso quando ero piccola.

 

Andrea Minin

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Jasmine Girolami – 4A Liceo Classico “Danrte Alighieri”

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