Intervista al giudice di gara Giuliano Ranza

Intervista a Giuliano Ranza, arbitro di fama mondiale, è stato eletto nel 2015 miglior arbitro di spada dalla Federazione Internazionale della Scherma ed ha preso parte come direttore di gara alle olimpiadi di Rio nel 2016.

Signor Ranza, innanzitutto, come si sente? “Molto bene, stamattina abbiamo incominciato presto a lavorare, abbiamo fatto la prima tornata dei gironi e adesso inizieremo con l’eliminazione diretta della gara a squadre e i ragazzi li vedo belli carichi, vedremo gli assalti che arriveranno.”

Quali sono le caratteristiche che deve avere un direttore di gara per arbitrare questo tipo di sport? “Beh ci sono tante caratteristiche. Per prima cosa bisogna conoscere la scherma e averla fatta. Rari sono i casi in cui chi non ha mai fatto scherma è riuscito ad arbitrare. Bisogna avere una conoscenza ottima del regolamento e avere tanta esperienza; difatti si incomincia con i bambini per poi passare ai grandi tiratori. Inoltre ci vuole tanta volontà di fare e sapere di dover lavorare tanto.

Qual è il suo rapporto con gli schermidori, sia in gara che fuori? “E’ un ottimo rapporto sulla pedana e lo è anche fuori. Chiaramente devo rivestire il mio ruolo, quindi quando devo sanzionare non guardo in faccia nessuno. Questo è il sistema migliore ed è così che non si creano problemi tra atleti e arbitri. È importante anche guadagnarsi il rispetto degli schermidori, accompagnatori e tecnici, affinché si riesca a lavorare molto bene anche assieme.

Cosa si aspetta a livello professionale da questi assoluti di scherma? “Mi aspetto delle belle finali, di vedere della tanta bella scherma, ma soprattutto la mia speranza è che molta gente venga a vedere la gara, che è la cosa più importante!”

 

Roberto Sartori

3A – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Jasmine Girolami – 4A Liceo Classico “Dante Alighieri”

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