Beatrice Vio, detta Bebe, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016, dopo un giorno nascosta dalle telecamere per non perdere la concentrazione, concede un’intervista dopo la premiazione.

 

Vescini: «Non pensi di avere troppe pressioni addosso dato che eri obbligata a vincere?»

Bebe: «Obbligata a vincere? Non mi sento obbligata. Ovviamente vuoi vincere, tutti lo vogliono, però se pensi di sapere di vincere sottovaluti gli avversari che è l’errore più grande perché nel momento in cui inizi a sottovalutarli perdi. Quindi io penso sempre di perdere, al contrario.»

Vescini: «Quindi come vivi il fatto di essere il personaggio più atteso?»

Bebe: «Non penso di essere il personaggio più atteso, assolutamente ahah. È bello che la scherma paralimpica stia crescendo. Io faccio tutto ciò perché mi piace, ma soprattutto perché il mondo paralimpico sta crescendo molto. Dopo Londra 2012 c’è stato un grande salto, dopo Rio 2016 ancora di più, quindi siamo davvero contenti. Ci sono un sacco di persone che portano avanti il movimento paralimpico, c’è Zanardi, Martina Caironi, Giusy Versace e Oscar Pistorius.»

Minin: «Dopo aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, hai qualche altro sogno nel cassetto?»

Bebe: «Beh certo vincere. Tutti dicono l’oro, ma in realtà la gara più importante è stata il bronzo a squadre. È stata la più bella di tutte e se devo dire il giorno più bello della mia vita è il 16 settembre, che è il giorno della gara squadre…anche di più del 14 che ho vinto l’oro. Se devo dire un obiettivo a cui terrei veramente tanto è di sicuro il mondiale dove vogliamo vincere l’oro a squadre.»

 

Alessandro Vescini – 3A Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Andrea Minin – 3C Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Maria Allegra Marsan – 3C Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

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