Intervista a Daniele Garozzo, schermidore italiano, vincitore delle medaglie d’oro ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 nel fioretto individuale e ai mondiali di Mosca 2015 nella gara a squadre.

 

Minin: «Come si trova qui a Gorizia?»

Garozzo: «Molto bene, molto bene, sono qui da ieri, oggi per la gara e domani poi partiremo per gli europei passando da Gorizia a Ljubljana.»

Minin: «Ha qualche obiettivo che vuole seguire in carriera?»

Garozzo: «Certo rimangono ancora tanti altri obiettivi, adesso a proposito delle prossime gare ci sono gli europei, poi quando abbiamo terminato andremo a Tbilisi e poi a fine luglio ci saranno i mondiali a Lipsia in Germania.»

Minin: «Ha qualche sogno nel cassetto?»

 Garozzo: «Devo dire che il mondiale è uno dei sogni che ho nel cassetto, dopo la grande soddisfazione di Rio questa è la prossima che spero di togliermi.»

Minin: «Ha qualche idolo o persona su cui ha fatto riferimento durante il suo perorso?»

Garozzo: «Ce ne sono tante; tra gli atleti uno su tutti che è qui presente Andrea Baldini dell’aeronautica che è sempre stato per me un mito e ho avuto la fortuna di condividere con lui tantissimo come i ritiri e anche essere stato un suo compagno di squadra per me un grande vanto e un privilegio.»

Minin: «Qual è il ricordo più bello che ha della sua esperienza?»

Garozzo: «Le olimpiadi di Rio credo che siano il ricordo più bello; aver vinto la medaglia d’oro è qualcosa di unico.»

Minin: «Ha qualche altro interesse oltre alla scherma?»

Garozzo: «Sì mi piace molto il calcio, il tennis e come altra passione coltivo la medicina e cercherò di laurearmi negli anni.»

Minin: «Per poi andare a fare…»

Garozzo: «Il medico, poi non so che tipo però mi basta studiare medicina.»

 Minin: «Si riorda la sua prima vittoria?»

Garozzo: «Sì, me la ricordo, a Modica, trofeo regionale, avevo 7 o 8 anni però un ricordo bellissimo.»

Minin: «E’ solito fare qualche rituale prima di ogni gara?»

Garozzo: «Prima sì ero molto scaramantico, preferisco lasciar spazio alla razionalità, quindi lascio spazio a nessun rito, scaramanzia, cerco solo di prendere quello che mi serve realmente.»

 

Andrea Minin

3C – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Jasmine Girolami – 4A Liceo Classico “Dante Alighieri”