Intervista a Marco Cima, schermidore paralimpico vincitore di sei campionati italiani e partecipante a numerosi Mondiali ed Europei, bronzo nella coppa del Mondo 2012 e 2014.

Roberto Sartori: Marco Cima, pluripremiato atleta paralimpico, come si trova qui a Gorizia?
Marco Cima: “Sono arrivato in buona forma e la location è perfetta, molto accogliente e molto spaziosa; ho fatto da poco il girone, concludendo tutti i match da vincitore, quindi mi sento bene e carico. Questo è il mio ultimo giorno di spada perché dalla prossima gara passerò a sciabola, anche se il mio cavallo di battaglia resta il fioretto. Essendo l’ultimo giorno di spada cerco di divertirmi e portarmi a casa delle buone vittorie.”

Qual è, secondo lei, il rapporto tra disabilità e sport? “Il rapporto che ho io tra disabilità e sport è di totale concomitanza. Lo sport aiuta la disabilità; aiuta a essere più atletici e sappiamo tutti che è anche una valvola di sfogo valida e quindi ci carica.”

Se non avesse avuto la scherma, sarebbe diventata la stessa persona di oggi? “Diciamo che non sono sicuramente una persona che sta con le mani in mano, quindi in ogni caso avrei trovato un modo per farmi valere. Sinceramente non so che strada avrei preso, ma qualche strada l’avrei trovata sicuramente!”

Un atleta del suo calibro punta sempre al massimo. Quali sono gli obbiettivi per questi assoluti? “Si punta sempre al massimo, ma la pressione aumenta mano a mano che si vince e si sa di dovere portare medaglie su medaglie nelle competizioni più blasonate. Avremo il mondiale a fine ottobre e lì dovrò dare il 100% per prendere la medaglia e forse qualcosa anche di più. Anche se sarà complicatissimo, ce la metterò tutta!”

Roberto Sartori

3A – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Jasmine Girolami – 4A Liceo Classico “Dante Alighieri”