Marco Braida, delegato provinciale del CONI, presente alla prima giornata degli assoluti di scherma ha rilasciato un’intervista parlando dell’organizzazione di questa manifestazione.

Buonasera, volevo sapere una sua impressione sull’organizzazione di questi assoluti.

Vederli dal vivo e dalle posizioni in cui siamo, che sono privilegiate, da un lato mi vergogno ma dall’altro sono molto onorato. Sai, sono atleti che di solito si vedono in televisione mentre adesso li vediamo qui dal vivo. Siamo nel tempio della pallacanestro goriziana, vedere una manifestazione di così alto livello in una città come la nostra, di vocazione sportiva, ma soprattutto vedere voi che siete impegnati in questa attività di alternanza scuola-lavoro, che è una cosa nuova per noi e trovarvi così disciplinati e organizzati ci riempie di orgoglio. Anche perché, dovete sapere, Gorizia non è un territorio industriale, è uno che può esportare due o tre cose, una è la cultura e l’altro è lo sport – poi c’è anche il mangiare e il bere, però è un’altra storia.

Che impatto può avere avuto una competizione così grande per una città così piccola come Gorizia?

La domanda è pertinentissima, questo è un moltiplicatore d’immagine. Basti pensare che concorrono qui atleti che sono controllati da mezzo mondo, quando noi li vediamo in televisione combattono contro i coreani, gli americani e i russi quindi noi, immagine di Gorizia, siamo proiettati in mezzo mondo. Siamo semplici e ospitali, me lo dicono persone provenienti dalla Federscherma di Roma che mi hanno fatto i complimenti per la nostra accoglienza perché non ci conoscono, dato che siamo piccoli, ma ci difendiamo bene.

Oggi è la prima giornata ma c’è già una grande presenza, secondo lei la partecipazione del pubblico ha superato le aspettative o si poteva puntare a qualcosa di più?

Guarda non siamo in molti e devi pensare che siamo in un periodo dove ci sono ancora molte amministrazioni che lavorano, siamo a metà settimana, c’è la tribuna piena e non me lo aspettavo. Ci sono due sedi organizzative qui all’UGG e alla Fiera di Gorizia, io sono passato giù dove tiravano di spada e fioretto e c’era abbastanza gente. Qui ce n’è molta ma vedrai che alle finali, soprattutto nei prossimi giorni, con quel personaggio, Bebe Vio, che sarà forse anche il centro dell’attenzione ci sarà molta più gente e probabilmente non ci saranno i posti a sedere.

Alessandro Vescini

3A – Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”

Photo by Maria Allegra Marsan – 3C Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”