Oggi, giovedì 8 giugno, hanno avuto inizio le gare paralimpiche, che si suddivideranno in spada femminile e maschile.

La scherma in carrozzina riguarda tre categorie: A, B e C. Il criterio utilizzato per valutare il livello di classificazione di un atleta è prettamente funzionale e si basa su una serie di test specifici. Nella categoria A vi sono atleti con totale movimento del busto ed un buon equilibrio; nella categoria B con una ridotta funzionalità del busto ed un modesto equilibrio; infine, nella categoria C con disabilità in tutti e quattro gli arti.

Per chi tira di scherma in carrozzina il regolamento e le armi sono esattamente le stesse per chi tira in piedi e sono necessarie soltanto alcune modifiche.

La carrozzina viene posizionata ortogonalmente rispetto alla pedana, per cui tutti gli spostamenti necessari vengono fatti con il busto; l’intensità della competizione è, perciò, addirittura maggiore rispetto a quella dei normodotati, poiché la carrozzina è fissata a terra e non vi è la possibilità di muoversi avanti e indietro. Non si può indietreggiare e prendere tempo: non ci si può permettere di avere paura. Ed è proprio questo che fa dello scherma in carrozzina uno sport avvincente ed emozionante.

L’intensità di questo sport, l’entusiasmo e la passione degli atleti ci fanno capire che la disabilità non è necessariamente una barriera e, come riporta lo slogan dell’ Unione Ginnastica Goriziana, “volere è potere”. Dunque, con il sudore della fronte, la costanza e l’impegno, è possibile raggiungere dei risultati eccezionali. Un esempio di questo sono i ragazzi che oggi si stanno sfidando e si stanno facendo valere in pedana.

Noi non possiamo immaginare ciò che si prova durante una competizione di questo genere, perciò ci rifacciamo alle parole da loro dette: “Lo sport aiuta la disabilità ed è un ottimo strumento di integrazione e socializzazione, oltre ad essere una valvola di sfogo”.

 

Claudia Palatiello – 3BL Liceo Classico “Dante Alighieri”

Caterina Scarel – 3B Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi”